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Guadagnare con Youtube: la guida completa

Guadagnare con Yotube: la guida completa

Ti sei mai chiesto come guadagnare con Youtube? Ecco la risposta in una guida completa di ABC Formazione, da anni nel Digital Marketing anche grazie alla sua collaborazione con l’agenzia web Rekuest

 

La pubblicità è l’anima del commercio, si diceva nel marketing tradizionale. Ora è l’anima di Youtube! Uno youtuber può ottenere soldi, ma ci sono specifici requisiti e regole precise da conoscere. 

Intanto da marzo partirà  il restyling del sito desktop che vedrà una nuova interfaccia. Per guadagnare con Youtube è necessario far parte del YPP (Programma partner di Youtube). Per diventare partner la piattaforma richiede, almeno in via teorica, standard qualitativi elevati. 

Come chiedere la monetizzazione su Youtube

 Le domande dei canali vengono esaminate in modo che siano conformi a tutte le norme e linee guida di Google (proprietaria della piattaforma video). Il requisito minimo è di mille iscritti al canale, almeno 4.000 ore di visualizzazioni negli ultimi 12 mesi e non aver violato il copyright e le regole del portale.

 

Come guadagnare con Youtube 

In sintesi si guadagna da Youtube così:

    • Entrate pubblicità: sono gli annunci display, in overlay e video. Classici “banner” che compaiono prima, durante o dopo un video. Bisogna essere maggiorenni o avere un tutore legale per la gestione dei pagamenti. 
    • Abbonamenti al canale: gli abbonati effettuano pagamenti mensili ricorrenti in cambio di particolari vantaggi. Servono almeno 30 mila iscritti. 
    • Scaffale di merchandising: il classico  merchandising collegato al brand. Minimo 10 mila iscritti al proprio canale. 
    • Superchat e Super Sticker: si può pagare  un importo per mettere in evidenza i propri messaggi nella chat. Non in tutti i paesi è attivato questo servizio. 
    • Entrate da YouTube Premium: gli utenti abbonati con questa tipologia portano guadagni extra.
    • Product Placement o sponsorizzazioni: i brand pagano lo youtuber per mostrare i prodotti, farne la recensione o semplicemente usarli durante un video che parla di altro. 

Tutte queste funzionalità sono utilizzabili solo quando Youtube ritiene il canale conforme e “in contesto” rispetto al messaggio veicolato. 

Cosa fare per ottenere guadagni sulla piattaforma video 

Per rendere operativa la monetizzazione bisogna collegare un account Google AdSense. Gestire questo sistema è possibile se si è maggiorenni o si ha un tutore legale. Quando le entrate crescono è meglio rivolgersi a un commercialista esperto per gestire il lato fiscale. 

Quanto guadagna uno Youtuber

Veniamo ora alla questione che interessa di più: quanto può arrivare a guadagnare uno Youtuber? Non esistono cifre precise perchè tutto dipende da qualità, numero e visualizzazioni dei video. In linea di massima il CPM , per 1000 visualizzazioni (costo per mille visualizzazioni) è di 5-8 euro lordi (cioè non tassati). Quindi per guadagnare 1000 euro servono circa 200 mila visualizzazioni? Non è così semplice.  Ogni canale va valutato come un caso a parte. A questo punto si può chiedere la “monetizzazione” sul proprio canale. 

 

Essere influencer su Youtube 

Le aziende cercano influencer (persone in grado di modificare le tendenze di acquisto) perchè gli utenti-consumatori online si fidano poco della pubblicità classica e molto di esperti o appassionati del settore. 

Fare lo youtuber ha diversi vantaggi, tra cui lavorare da casa. Sarà fondamentale scegliere un buon nome per il canale, in linea con quanto trattato. Per farsi trovare è importante fare un minimo di attività Seo. Il lavoro e i risultati vanno costantemente monitorati con lo strumento YouTube Analytics. La grafica del canale conta: è bene personalizzarla con creatività e soluzioni originali. Le playlist sono uno strumento che aiuta gli utenti a cercare sottocategorie specifiche tra i temi trattati. 

Serve umiltà: all’inizio sarà sempre importante ricordare agli utenti di condividere, commentare, lasciare un like e attivare la campanella per sapere quando viene rilasciato un nuovo contenuto. 

Il ricorso a “terze parti” e intermediari 

Esistono network esterni che fanno da intermediari con il portale di Google offrendo maggiore visibilità e supporto tecnico in cambio di una piccola fetta di guadagni. SocialBlade ne è l’esempio più famoso. 

Alcuni youtuber riescono a fare il grande “salto” passando dalla piattaforma video ai media tradizionali: Frank Matano, che aveva raggiunto milioni di iscritti con il suo canale in cui inizialmente faceva scherzi, ne è uno degli esempi più famosi. 

Qui una classifica dei video italiani più visti nel 2010 su Youtube. 

Essere Youtuber davvero, guadagnandoci costantemente, richiede impegno, creatività, regolarità nella pubblicazione e un piano editoriale ragionato. Se vuoi sapere come diventare un professionista del digital marketing chiedici come fare! 






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