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Oscuramento like su Facebook

Dopo Instagram, anche Facebook potrebbe oscurare i like

 

Oscuramento like su Facebook

 

Dopo il via, avvenuto alcuni mesi fa, al test di rimozione su Instagram del conteggio dei like (i “mi piace” ottenuti sotto foto e video), anche Facebook sembra seguire la stessa strada.
In Australia sono infatti partiti i primi test e via via verranno allargati ad altri Paesi, anche se non è ben chiaro quando questo avverrà in Italia.
Le regole sono le stesse applicate su Instagram e l’obiettivo è uno: rendere centrale il contenuto dei post rispetto al fattore popolarità.

 

Neutralizzando l’effetto bandwagon (ovvero la tendenza delle persone a ripetere comportamenti condivisi da un elevato numero di persone), sarà possibile stabilire se il coinvolgimento sale o scende. L’unico elemento da prendere in considerazione sarà quindi la qualità del contenuto incentivando le persone a compiere azioni più ragionate e di valore.

 

A cosa è dovuto questo esperimento?


Il numero dei like e delle reazioni, proprio come accade su Instagram, sarà nascosto a tutti men che all’autore del post pubblicato in questo caso su Facebook.
La scelta sembrerebbe dovuta al malessere percepito soprattutto da parte dei più giovani nel constatare che i loro post non raggiungono la stessa popolarità dei loro coetanei.
Secondo l’azienda di Zuckerberg, in tal modo, si riuscirebbe a eliminare la competizione sociale, ridurre stress e depressione e incentivare le persone a esprimersi liberamente con creatività e senza pressioni di alcun genere.
A disposizione del pubblico ci sarebbe tuttavia l’elenco degli utenti che hanno messo like. Infatti cliccando sulla dicitura “altre persone”, si potrà accedere alla lista completa e, scrollandola, farsi un’idea del successo o meno che ha avuto il proprio contenuto.

 

La funzione del Like e le sue origini

Il like seppur non sarà visibile, rimane un elemento centrale per Facebook.
Il primo like della storia risale al 30 Ottobre 2007 ed è stato lasciato sulla piattaforma FriendFeed (social acquistato da Facebook nel 2009 e chiuso nel 2015). Il suo successo è stato talmente grande, che ha ormai coinvolto tutte le piattaforme. Infatti, oltre a Facebook, anche Twitter e Instagram utilizzano seppure in forma differente la funzione del like.

 

Non dimentichiamo che il like è importantissimo per la propagazione pubblicitaria: rappresenta lo strumento principale per capire cosa piace alle persone, tanto che per ottenere dati ancora più precisi è stato affiancato alle Reaction (delle simpatiche faccine attraverso cui sarà possibile sapere la reazione appunto che quel determinato contenuto ha generato sull’utente).
E, cosa essenziale da sottolineare, Facebook deve proprio alla pubblicità gran parte del suo fatturato e del suo valore. Per questo, ha voluto rassicurare le aziende sul fatto che i dati che riceveranno non subiranno alcuna variazione .

 

Dunque non ci resta che aspettare i risultati di questo esperimento e valutare se per gli utenti risulterà davvero un beneficio che potrà migliorare la loro esperienza su Facebook.

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