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Categoria: Strumenti e tutorial AIStrumenti e tutorial AI

Come scrivere un prompt per Midjourney e l'AI generativa

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Autore articoloRedazione ABC

Come scrivere un prompt per Midjourney e l'AI generativa

Se hai iniziato ad avvicinarti al mondo della generazione di immagini tramite intelligenza artificiale, probabilmente hai già sentito parlare di prompt. Ma tra il sapere che esistono e il saper scrivere un prompt davvero efficace c'è una distanza enorme — ed è esattamente quella distanza che vogliamo colmare in questo articolo.

Parleremo di AI generativa, di come funzionano i modelli per la generazione di immagini, di quale piattaforma scegliere e, soprattutto, ti daremo gli strumenti pratici per costruire prompt che producano risultati professionali e coerenti con la tua visione creativa.

Cosa sono i prompt per immagini AI

Un prompt per immagini AI è un'istruzione testuale (e a volte visuale) che fornisci al modello per guidare il processo di generazione. La qualità del prompt determina in larghissima parte la qualità dell'output — ed è per questo che è nata un'intera disciplina chiamata prompt engineering.

Un prompt efficace non è semplicemente una descrizione generica come "un gatto sul tetto". È una composizione strutturata che specifica soggetto, stile, illuminazione, composizione, mood, paletta cromatica, eventuali riferimenti artistici e parametri tecnici. Più sei preciso e contestualizzato, più il modello ha informazioni su cui "lavorare" durante il processo di denoising.

Quali sono i tre tipi di prompt?

Esistono tre categorie principali di prompt per la generazione visiva, che non si escludono a vicenda ma si combinano spesso in un unico input:

  1. Prompt descrittivo — descrive il contenuto visivo in modo dettagliato: soggetto principale, sfondo, azioni, oggetti presenti. È la base di qualsiasi prompt. Esempio: "un astronauta solitario in piedi su un altopiano desertico rosso, montagne lontane sullo sfondo, due lune all’orizzonte".
  2. Prompt stilistico — definisce l’estetica dell’immagine: stile artistico di riferimento, tecnica (olio su tela, acquerello, fotografia analogica, render 3D), artisti a cui ispirarsi, periodo storico. Esempio: "nello stile di Vincent van Gogh, pennellate spesse e dinamiche, colori vividi, pittura a olio su tela, atmosfera espressiva"
  3. Prompt tecnico — include parametri fotografici o di rendering: lunghezza focale, tipo di obiettivo, illuminazione da studio, risoluzione, proporzioni dell’immagine, livello di dettaglio. Esempio: "scattato con Hasselblad H6D, obiettivo 80mm, luce della golden hour, profondità di campo ridotta, risoluzione 8K".

Qual è la migliore AI per generare immagini?

La risposta onesta è: dipende dall'uso che ne devi fare. Il mercato dell'AI generativa visiva si è fatto estremamente competitivo e ogni piattaforma ha punti di forza specifici.

  • Midjourney è senza dubbio la più popolare tra i professionisti creativi — grafic designer, illustratori, art director, concept artist — per la sua capacità di produrre immagini con un'estetica coerente, cinematografica e "artistica" già di default. La curva di apprendimento è ripida ma il soffitto creativo è altissimo.
  • DALL·E 3, integrato in ChatGPT, eccelle nella comprensione delle istruzioni complesse e nella generazione di testo all'interno delle immagini. È la scelta più accessibile per chi vuole risultati buoni senza dover imparare una sintassi proprietaria.
  • Adobe Firefly punta sulla legalità dei dati di training (basato su Adobe Stock e contenuti in licenza) ed è pensato per l'integrazione nel workflow creativo professionale dentro Photoshop e Creative Cloud.
  • Ideogram ha recentemente guadagnato terreno per la sua bravura nella gestione del testo all'interno delle immagini — un tallone d'Achille storico dell'AI visiva.

Come usare Midjourney

Per generare un’immagine con AI non si utilizzano strumenti di disegno, ma parole. Bisogna descrivere ciò che si vuole ottenere nel modo più chiaro possibile: soggetto, ambiente, stile, atmosfera, qualità visiva. Questa descrizione è il prompt e rappresenta la base da cui l’intelligenza artificiale costruisce l’immagine.

Una volta definita la parte descrittiva, è possibile aggiungere istruzioni più tecniche che servono a controllare il modo in cui l’immagine viene generata. Su Midjourney questi comandi si inseriscono direttamente alla fine del prompt, dopo la descrizione, separati da uno spazio.

I parametri per scrivere un buon prompt di AI generativa

I parametri fondamentali da conoscere (che si inseriscono direttamente alla fine del prompt) servono per controllare aspetti tecnici dell’immagine che la descrizione testuale da sola non riesce a definire con precisione.

In pratica, mentre il prompt descrive cosa deve essere rappresentato, questi comandi indicano all’AI come deve generarlo. Si scrivono dopo la descrizione, separati da uno spazio, e funzionano come impostazioni avanzate del motore di generazione:

  • --ar definisce l'aspect ratio, cioè il formato dell’immagine (es. --ar 16:9, --ar 4:5 per Instagram, --ar 1:1) 
  • --v seleziona la versione del modello (--v 6.1 è la più recente stabile) 
  • --style raw disattiva la "Midjourney aesthetic" di default per un output più fotografico e neutro 
  • --chaos (da 0 a 100) aumenta la variabilità creativa tra le quattro immagini generate 
  • --weird introduce elementi inaspettati e surreali nel risultato 
  • --no è l'operatore di esclusione: --no text, watermark, blurry rimuove elementi indesiderati

Come usare Midjourney partendo da un'immagine

Midjourney supporta anche i prompt ibridi testo + immagine, una funzione molto potente che permette di guidare l’AI non solo con una descrizione scritta, ma anche con riferimenti visivi. In pratica, invece di spiegare tutto a parole, puoi mostrare al modello da quale immagine partire o quale stile imitare.

Nel prompt puoi inserire uno o più link a immagini online seguiti dalla descrizione testuale: l’AI userà quelle immagini come base visiva su cui costruire il risultato finale.

La sintassi da usare per il prompt è:

[URL immagine] [URL immagine opzionale] [descrizione testuale] --iw [peso]

Il parametro --iw (Image Weight), che si scrive alla fine del prompt come gli altri parametri, serve a stabilire quanto le immagini di riferimento devono influenzare il risultato rispetto al testo. I valori tipici vanno da 0.5 a 2 (il valore predefinito è 1).

Se imposti --iw 2, il risultato sarà molto vicino all’immagine di partenza, quasi una reinterpretazione. Con --iw 0.5, invece, il modello seguirà soprattutto la descrizione testuale, usando l’immagine solo come ispirazione.

Come scrivere un prompt per generare immagini con Midjourney: guida pratica

Eccoci al cuore dell'argomento. Scrivere un buon prompt per Midjourney o altra AI generativa è una competenza che si costruisce con l'esperienza, ma ci sono principi strutturali che puoi applicare fin da subito.

La struttura raccomandata per un prompt avanzato segue questo schema:

[Soggetto principale] + [Azione o stato] + [Contesto/ambiente] + [Stile artistico] + [Illuminazione] + [Tecnica/medium] + [Parametri tecnici]

Facciamo un primo esempio pratico di come si scrive un prompt per generare immagini e come si utilizzano i parametri avanzati, di cui abbiamo parlato prima:

"Una botanica che esamina un esemplare di pianta bioluminescente, interno di una serra fitta e invasa dalla vegetazione di notte, illuminazione cinematografica con riflessi al neon blu e verdi, fotorealistico, scattato con Sony A7R V con obiettivo 50mm f/1.4, ultra-dettagliato, 8K --ar 3:2 --style raw --v 6.1"

Esemplare di pianta in biolumi

Con questo prompt hai chiesto all’AI di generare un’immagine fotorealistica di una botanica che osserva da vicino una pianta bioluminescente all’interno di una serra molto fitta e invasa dalla vegetazione durante la notte, con un’atmosfera cinematografica caratterizzata da luci e riflessi neon blu e verdi.

Hai specificato che l’immagine deve sembrare una fotografia reale, indicando anche il tipo di fotocamera e obiettivo (Sony A7R V con 50mm f/1.4) per influenzare la resa visiva, la profondità di campo e la qualità dello scatto, e hai richiesto un livello di dettaglio molto alto in 8K. Con i parametri finali hai inoltre definito il formato dell’immagine in proporzione 3:2, uno stile più neutro e meno “artistico” grazie all’opzione raw e l’utilizzo della versione più recente del modello, così da ottenere un risultato coerente, realistico e tecnicamente molto preciso.

Meglio scrivere i prompt per Midjourney in italiano o in inglese?

È una delle domande più frequenti tra chi si avvicina a questi strumenti, e la risposta è abbastanza netta: l'inglese vince, quasi sempre.

Il motivo è strutturale. Midjourney — come la maggior parte dei modelli di generazione visiva — è stato addestrato su dataset in cui la lingua dominante è l'inglese. Ciò significa che le associazioni semantiche tra parole e concetti visivi sono molto più dense e precise in inglese che in qualsiasi altra lingua.

Ad esempio, quando scrivi “shallow depth of field”, il modello richiama un insieme molto preciso di immagini fotografiche con sfondo sfocato, soggetto nitido e resa tipica delle ottiche luminose. Se scrivi semplicemente “sfondo sfocato”, il risultato può essere accettabile, ma spesso meno naturale: l’AI potrebbe applicare una sfocatura uniforme, poco realistica o addirittura incoerente con la prospettiva.

Questo non significa che l'italiano non funzioni. Con Midjourney v6 e modelli come DALL·E 3, la comprensione multilingua è migliorata significativamente — puoi scrivere un prompt in italiano e ottenere risultati decenti. Ma appena il prompt si fa più articolato, con riferimenti stilistici, termini tecnici fotografici o nomi di artisti, la precisione cala rispetto all'equivalente in inglese.

Errori comuni da evitare quando si scrive un prompt per Ai generativa

Quando si scrive un prompt al fine di generare un'immagine con l'intelligenza artificiale, ci sono alcuni errori da evitare:

  • Usare aggettivi vaghi come "bellissimo", "incredibile", "fantastico" — non hanno valore semantico per il modello
  • Prompt troppo corti: la brevità non è una virtù in questo contesto
  • Sovraccaricare il prompt con troppe idee in conflitto tra loro
  • Dimenticare di specificare il punto di vista (first-person POV, bird's eye view, close-up, wide shot)

Esempi di prompt per generare immagini pronti da usare (e da cui imparare)

Il modo più rapido per capire come si scrive un buon prompt non è leggere regole astratte, ma osservare esempi concreti e capire esattamente che cosa si sta chiedendo all’AI. Ogni prompt efficace contiene indicazioni precise sul soggetto, sull’ambiente, sullo stile e sulla resa visiva finale.

Ritratto fotografico con atmosfera cinematografica

"Ritratto ravvicinato di un pescatore anziano giapponese, pelle segnata dal tempo, occhi profondi, indossa una vecchia giacca indaco boro, in piedi su un porto nebbioso all’alba, luce morbida diffusa, scattato con Leica M11 con obiettivo 50mm Summilux, grana analogica, palette cromatica teal e ambra attenuata --ar 4:5 --style raw --v 6.1"

Ritratto pescatore

Con questo prompt hai chiesto all’AI di generare un ritratto fotografico estremamente realistico, definendo non solo la persona ma anche il contesto culturale, l’ora del giorno, il tipo di luce e perfino l’attrezzatura fotografica simulata. Tutti questi elementi servono a ottenere un’immagine che sembri uno scatto editoriale professionale, con un preciso mood cinematografico.

In dettaglio, l’indicazione della fotocamera e dell’obiettivo serve a simulare profondità di campo e qualità dell’immagine, mentre la grana analogica e la palette cromatica contribuiscono a creare un mood visivo coerente. Il parametro --ar 4:5 impone un formato verticale tipico dei ritratti fotografici, --style raw evita effetti pittorici mantenendo una resa più naturale e --v 6.1 specifica la versione del modello AI da utilizzare per ottenere il massimo livello di qualità e coerenza.

Illustrazione editoriale minimalista

"Illustrazione minimalista di una donna che legge un libro mentre l’acqua sale intorno a lei, metafora dell’evasione, stile vettoriale piatto, palette limitata rosa polveroso e blu ardesia, sfondo bianco --ar 1:1"

Illustrazione di donna

In questo caso hai chiesto un’immagine concettuale, non realistica, adatta a un contesto editoriale o a una rivista. La presenza della parola “metafora” indica all’AI che non deve rappresentare solo una scena letterale ma anche un significato simbolico, mentre lo stile vettoriale e la palette limitata servono a ottenere un risultato pulito e grafico. Infine, il parametro --ar 1:1 impone un formato quadrato, tipico delle illustrazioni editoriali e dei contenuti digitali.

Design di un Logo per un Brand

"Logo minimalista per una caffetteria artigianale chiamata Aurora Coffee, simbolo stilizzato di una tazza con vapore che forma un sole nascente, design vettoriale pulito, linee sottili, palette limitata nero e beige caldo, stile contemporaneo, sfondo bianco, flat design --ar 1:1 --style raw"

Logo design

Qui hai chiesto all’AI di generare un logo, quindi un’immagine semplice, leggibile e scalabile, non una scena complessa o realistica. La descrizione specifica il tipo di attività, il simbolo da rappresentare e lo stile grafico (minimal, vettoriale, flat), elementi fondamentali per ottenere un risultato utilizzabile nel branding.

Inoltre, l’indicazione della palette limitata e dello sfondo bianco serve a evitare effetti pittorici o fotografici, mentre il formato quadrato (--ar 1:1) è quello più adatto ai loghi. Infine, --style raw serve a evitare l’estetica pittorica tipica di Midjourney, favorendo un risultato più pulito e neutro.

La progettazione di un logo è uno dei casi d'uso più interessanti — e più insidiosi — dell'AI generativa. Midjourney non è un software di grafica vettoriale, quindi l'output non sarà mai direttamente pronto per la stampa, ma è straordinariamente utile nella fase di ideazione e moodboard.

Le parole chiave da tenere sempre presenti per questo tipo di prompt sono: `minimal`, `single color`, `vector style`, `negative space` e `clean`. Senza questi vincoli il modello tende ad aggiungere texture, sfumature e dettagli decorativi incompatibili con un logo funzionale. Il risultato andrà poi ricostruito in Illustrator o Figma, ma avere una direzione visiva definita vale molto più di mille brief a parole.

Fotografia di prodotto per e-commerce

"Flacone di profumo di lusso in vetro ambrato scuro con dettagli dorati, appoggiato su una superficie in marmo con petali di rosa secchi sparsi, illuminazione da studio morbida con luce di contorno, profondità di campo ridotta, sfondo bianco pulito, fotografia commerciale, 8K --ar 3:4 --style raw"

Flacone di profumo

Qui hai chiesto all’AI di simulare una fotografia di prodotto professionale, come quelle utilizzate per cataloghi o negozi online. Ogni elemento — materiali, luce, sfondo, qualità — serve a ottenere un’immagine credibile e utilizzabile in un contesto commerciale.

Il parametro --ar 3:4 definisce un formato verticale tipico delle schede prodotto, mentre --style raw mantiene una resa fotografica realistica senza effetti artistici. 

Concept art per un ambiente fantasy

"Antica biblioteca costruita all’interno della gabbia toracica di un enorme drago fossilizzato, migliaia di candele sospese, studiosi in abiti lunghi che leggono su scrivanie di ossa scolpite, luce calda ambrata che filtra dalle ossa crepate, matte painting ultra dettagliato, inquadratura ampia --ar 16:9 --chaos 10"

Biblioteca

Qui hai chiesto all’AI di creare un ambiente fantastico complesso, tipico della concept art per cinema o videogiochi. La descrizione definisce architettura, atmosfera, illuminazione e scala della scena, mentre il parametro di variabilità serve a ottenere versioni leggermente diverse della stessa idea per esplorare soluzioni visive alternative.

Nello specifico, il parametro --ar 16:9 impone un’inquadratura panoramica, adatta a scene ambientali, mentre --chaos 10 introduce una moderata variabilità tra le versioni generate, utile nella fase esplorativa per ottenere soluzioni visive diverse della stessa idea.

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