I siti web si possono distinguere in due tipologie principali:
I siti web statici presentano contenuti di sola ed esclusiva lettura. Solitamente vengono aggiornati con una bassa frequenza e sono mantenuti da una o più persone che agiscono direttamente sul codice della pagina (tramite appositi editor web).
I siti web dinamici presentano invece contenuti redatti dinamicamente (per esempio grazie al collegamento con un database) e forniscono contenuti che possono variare in base a numerosi fattori. I siti web dinamici sono caratterizzati da un'alta interazione fra sito e utente. Alcuni elementi che caratterizzano la dinamicità di un sito possono essere: l'interazione con uno o più database, la presenza di moduli per l'invio di email o altre operazioni, la visualizzazione dell'ora server, operazioni varie sul file system (tipo scrittura di file testuali, ecc.), il cloacking a seconda di vari parametri (tra i quali l'user agent, o il browser, o la risoluzione), la visualizzazione o stampa o catalogazione degli indirizzi IP degli utenti, ecc.
La modifica dei contenuti, che di solito possono essere aggiornati grazie ad interfacce grafiche (dette shell) anche senza agire direttamente sul codice, è generalmente frequente.
I siti web vengono poi comunemente divisi in categorie per inquadrarne il settore di operatività o i servizi offerti:
Molti siti sono un incrocio tra due o più delle precedenti categorie. Ad esempio, un sito aziendale può allo stesso tempo pubblicizzare i propri prodotti e pubblicare materiale informativo. Quando i siti web assumono dimensioni tali da accorpare più siti prendono il nome di portale. Taluni siti web richiedono il pagamento di una somma per poter accedere a determinati documenti o sezioni.
Fonte: wikipedia.it
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