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Guida alla SEM: un'introduzione

Guida alla SEM: un'introduzione

  • 16 Novembre, 2017

SEM è un acronimo da tenere bene a mente quando si parla di web marketing. E non potrebbe essere altrimenti: sotto il "cappello" della Search Engine Marketing infatti possiamo racchiudere tutte quelle attività volte a pubblicizzare la propria azienda, i propri servizi e le proprie attività all'interno dei motori di ricerca. In particolare, la SEM riguarda quei contenuti sponsorizzati - cioè a pagamento - che vengono visualizzati prima degli altri nei risutati dei vari Google, Bing, etc; a differenza di tutte quelle pagine che invece si posizionano nei motori di ricerca in modo organico (gratuito).

Le azioni che mettono in campo per permettere a un determinato contenuto di essere trovato gratuitamente fanno infatti parte di un'altra ala del web marketing: la SEO, che può a volte viene considerata una branca della SEM stessa. Tuttavia, negli anni è emerso il binomio SEO-organico vs SEM-a pagamento.

Tra le attività principali della SEM c'è quindi l'advertising on line, ossia la pubblicità a pagamento su internet. In linea di massima possiamo riassumere il concetto dicendo che i servizi disponibili si basano generalmente sull'acquisto di spazi su siti e portali in cui inserire banner o messaggi promozionali. In particolare possiamo identificare tre tipologie di advertising:

  • Display ADV
  • SEM con ricerca in PPC (pay per click)
  • Mobile ADV

Display ADV

Si tratta di una forma di pubblicità che prevede la vendita di spazi al cui interno viene condiviso il materiale promozionale. Tali spazi vengono concessi da specifiche aziende ma anche da Google. L'obiettivo del Display ADV è ovviamente quello di attrarre l'attenzione di chi naviga in un determinato sito su contenuti "terzi". Il rischio che si incorre nel promuovere pubblicità del genere è che l'utentevenga distratto dai contenuti a pagamento e costretto a interrompere la naturale fruizione del sito. L'effetto che può innescarsi è quindi quello che viene definito Cecità verso i Banner. Un'altro aspetto negativo del Display ADV è il fatto che preveda costi fissi non basati su obiettivi stabiliti, con il rischio quindi che la spesa effettuata per ogni azione compiuta dall'utente (click, letture, download, etc) sia molto alta; anche se negli ultimi tempi stanno nascendo nuove forme innovative ed immersive. 

SEM con PPC

Si tratta di un modello di acquisto (e pagamento) in cui l’inserzionista paga in base ai click effettivi dell’utente sull'annuncio pubblicitario. L’esempio di pubblicità in PPC più noto è il keyword advertising, quegli annunci cioè che vengono sponsorizzati e che compaiono nella pagina dei risultati dei motori di ricerca sotto forma di inserzioni: testi, immagini o video che vengono usati per vendere contenuti correlati a determinate parole chiave. Così accade che chi cerca determinate parole all’interno dei motori di ricerca, trova come primi siti suggeriti della SERP (la prima pagina dei risultati) quei contenuti che sono stati sponsorizzati su quella determinata parola chiave.

Mobile Advertising

Innanzi tutto è bene ricordare come il mobile advertising non sia l’adattamento dell’online advertising per il mobile: gli smartphone hanno caratteristiche specifiche (dimensioni degli schermi, velocità ridotta di navigazione etc) che richiedono nuovi canali di pubblicità più interattivi. Il Mobile Advertising si costituisce quindi come una fusione coerente e cross-mediale di attività quali app mobili, campagne di messaggistica istantanea, video creati appositamente per i dispositivi smartphone e tablet.

Se questa prima carrellata di informazioni relative all'advertising online vi ha incuriosito, continuate a seguirci perché approfondiremo i diversi temi trattati! Potrete ovviamente approfondire questi temi in uno dei nostri corsi e master.

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